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adrienne alix

Un software libero deve aprirsi verso il mondo esterno

Concludiamo oggi la pubblicazione dell’intervista ai wikipediani “storici” francesi, le cui puntate precedenti sono 1, 2 e 3.


Il movimento Wikimedia è cresciuto molto e possiamo dire che sta istituzionalizzandosi, ossia dialoga sempre più con le istituzioni culturali. Pensi che questo sia una buona cosa?

(CC-BY-SA 2.0 France, by Rama)
Anthere dice: 'ho partecipato in quasi ogni modo immaginabile, mi manca solo fare lo sviluppatore e il membro dell'arbcom!'


Forse sono naif o non ho abbastanza fantasia, ma non vedo come un passo in una direzione che fa progredire in quantità, in qualità e accessibilità i vari progetti Wikimedia possa non essere una buona cosa! Quello che invece mi rattrista un po’ è che le istituzioni non si siano direttamente proposte loro; tante opere avrebbero potuto essere messe a disposizione sotto licenze libere o pubblico dominio da molto tempo […] quello che mi preoccupa di più, invece, è quello che viene dall’interno, ad esempio questa proliferazione di admin, di presidenti etc.. certamente necessaria, ma c’è da fare davvero attenzione a non creare spaccature, élite o caste nei nostri progetti. (Rinaldum)

Il dialogo con le istituzioni o attori culturali è certamente una buona cosa, sì. Wikimedia ha un certo peso, un impatto incontestabile e utilizzarlo per aiutare a “liberare” del contenuto e renderlo accessibile entra esattamente nel quadro dei differenti progetti dell’organizzazione. (Ryo)

Questo mi sembra normale; anzi, necessario. Un software libero deve aprirsi verso il mondo esterno, ne ha bisogno: fa parte della sua forza. Tutto il mondo ne guadagna. (Bobby)

Il progetto si è sviluppato talmente bene che è diventato una istituzione con tutti gli aspetti negativi che questo comporta. Penso che sia ineluttabile, una sorta di prezzo del successo. La sola cosa da fare, penso, è assicurarsi che non ci siano derive sui principi: la libertà del contenuto (in termini di licenza e di natura), la libertà di edizione, neutralità, gratuità e assenza di pubblicità. (Kelson)

<politicamente corretto>sì</politicamente>. Seriamente, in qualità di parte del direttivo di Wikimedia France, non rispondo diversamente altrimenti la presidente mi bacchetta sulle dita. (Anthere)

Qualche parola per concludere..

Kelson: vi auguro una buona sintesi e sono ansioso di leggere i commenti degli altri dinosauri.
Poulpy: Una sola cosa: buon compleanno, Wikipedia.
Hashar: Per concludere: BE BOLD!
Lionel : Quello che penso è che per il futuro sia importante che il progetto resti fatto da esseri umani. Perché il rischio è di vedere Wikipedia, la fondazione, ecc. come un semplice repository di conoscenza morta. Invece questa conoscenza è in continua evoluzione. Dobbiamo quindi occuparci di questo, curarlo per sempre. Mi sembra importante che Jimmy Wales per la fondazione, Adrienne Alix per Wikimedia France, Florence Devouard come anziana presidente e altri, rimangano identificabli come dei portavoci della questa avventura.
Aoineko: Per finire, il mio piccolo pensiero va a due contributori scomparsi, che sarebbero sicuramente felici di vedere ciò che abbiamo fatto di Wikipedia. Pace a Nataraja e Treanna.
Anthere: Hmmm. Ora ho 42 anni. 9 anni di partecipazione a Wikipedia. E ho già avuto ampie opportunità di raccontare le mie opinioni su Wikipedia. Più di chiunque altro, forse? Come ho detto qualche volta ho partecipato in quasi ogni modo immaginabile. Tranne sviluppatore e membro dell’arbcom. Sono felice di continuare ad aiutare oggi facendo parte di Wikimedia France. Non so che cosa ne verrà. Staremo a vedere. Per ora c’è ancora la passione :)

Fonte; traduzione a cura di JR & Otourly; i wikipediani citati sono i seguenti: Aoineko, Anthere, Ryo, Poulpy, Bobby, Kelson, Hashar, Lionel, Rinaldum.

I dinosauri francesi

Adrienne Alix di Wikimedia France ha intervistato alcuni wikipediani storici di fr.wiki (i “dinosauri”, appunto), che erano presenti agli albori del progetto, tra il 2001 e il 2003.
Come scrive Adrienne “festeggiare i 10 anni di Wikipedia significa festeggiare l’impulso iniziale, quello di Jimmy Wales e Larry Sanger, ma anche tutti i contributori, le migliaia di utenti che da 10 anni lavorano quotidianamente all’arricchimento di Wikipedia“.

Frank Vincentz, CC-BY-SA 3.0

Ho posto loro qualche domanda, le stesse per tutti, per vedere loro reazioni. Tutte le persone contattate si sono dette entusiaste all’idea, e io stessa sono stata molto toccata da alcune delle loro risposte.
Hanno (quasi) tutti acconsentito a rispondere, ed ecco dunque il risultato: non una riunione di veterani, ma uno sguardo estremamente soggettivo da parte di coloro che hanno aperto la strada. Una visione che non deve essere necessariamente assimilata come vangelo, ma che sembra interessante da leggere, per i contributori più “giovani” (di cui faccio parte), così come per i non-contributori.
Non voglio concentrarmi troppo sulle buone parole, sulle piccole frasi a effetto, questo articolo è lungo. In realtà, è ancora più lungo: messe in fila, le risposte a queste coprono una ventina di pagine. Le ho raccolte su Wikipedia, così che possiate leggerle per intero. Per lo stesso motivo, ho scelto di non commentare queste testimonianze, di lasciarle “nel loro brodo”, senza alcuna interpretazione. La sola azione “editoriale” è la scelta degli estratti e dei pezzi tagliati. Spero di non aver tradito le idee dei contributori!

Come hai scoperto Wikipedia, e quando ? Hai un ricordo preciso di come hai conosciuto questo sito, che non era molto noto all’epoca?

All’epoca, penso di aver sentito parlare di Wikipedia su Slashdot.org. C’era la Wikipedia anglofona. Eravamo sull’onda del movimento “open source” e questa comunità di volontari che creava un’enciclopedia libera corrispondeva perfettamente allo spirito di questo movimento. […] Sfortunatamente, a quel tempo, la wiki in francese era quasi vuota: conteneva non più di una quarantina di pagine, di cui la maggior parte erano degli abbozzi, e nessuno sembrava volere o osare contribuire. Allora sapendo che per gli internauti francofoni la lingua è spesso una barriera (eh già!), ho pensato che una delle prime cose da fare era di tradurre il testo delle pagine di istruzioni. (Buzz)

Wikipedia faceva già scalpore nel mondo del “libero”, un progetto titanico fatto da tutti i piccoli del mondo intero. (Bobby)

Sì, mi ricordo molto bene tutto questo. Un giorno quando sono andato sul sito della FSF (orribilmente brutto al quel tempo) mi sono imbattuto nel progetto GNUpedia, se non ricordo male, che è diventato Nupedia. Mentre seguivo lo sviluppo con interesse, ho avuto un peso sul cuore quando mi sono reso conto che il conteggio del progetto era in lento declino… fino a quando ho seguito un collegamento ad una versione diversa di Nupedia, dove ognuno poteva partecipare! Sono finito appunto su www.wikipedia.com, un sito gestito da una società privata statunitense… è stato molto promettente, e corrispondeva a quello che volevo fare! (Rinaldum)

All’inizio del 2002 Rinaldum, mio fratello, mi parlò di questo piccolo sito web che aveva l’ambizione folle di raccogliere tutta la conoscenza del mondo e su cui le pagine si scrivono collaborativamente. Sono stato istantaneamente sedotto dall’idea! (Aoineko)

Sentii come un vento di freschezza attraversare il mondo del software e mi ci tuffai. La sola enciclopedia digitale largamente diffusa era Encarta di Microsoft. (Yvesb)

Wikipedia non era all’epoca molto conosciuta dal grande pubblico, ma se ne parlava molto nel mondo del software libero (Polletfa)

Era passato qualche giorno dal mio ventiquattresimo compleanno, nell’ottobre 2002. Navigando su uno dei numerosi forum di Usenet sono finito su un messaggio di un utente la cui firma aveva un link verso wikipedia.com. Un clic ed eccomi afferrato dal wiki (Hashar)

Mi ricordo perfettamente. All’epoca non facevo parte del movimento libero né ne sapevo nulla. […] Nell’estate 2001, ho incontrato un canadese anglofono, che era uno dei primi partecipanti a Wikipedia (in inglese quindi) […] Ha avuto bisogno di qualche settimana per convincermi a modificare una pagina. (Anthère)

Che cosa ti ha sedotto in Wikipedia al punto di decidere di partecipare?

L’idea di un sito web che tutto il mondo poteva modificare aveva qualcosa di rivoluzionario, avevo bisogno di vederla più da vicino. (Polletfa)

Il movimento del software libero condivide anche lui delle conoscenze, ma mancava uno strumento per quanto riguarda la cultura generale (Hashar)

Probabilmente l’idea di condivisione delle conoscenze. Mi piace apprendere delle cose e talvolta ho voglia di trasmettere quello che so, e un progetto come Wikipedia mi dà l’occasione di esercitarmi, in un certo senso, in questa trasmissione. (Ryo)

In breve: l’idea improbabile che tutti possano partecipare, le infinite potenzialità del progetto, la (relativamente) semplice modificabilità, la completa assenza di barriere all’ingresso, lo spirito di collaborazione… (Poulpy)

Venendo dal software libero e dal mondo dell’informatica, ero ideologicamente e praticamente predisposto ad amare Wikipedia. Trovare Wikipedia favolosa era ovvio per me. (Kelson)

Il fatto che ci sia da costruire. […] Quello che ho trovato ancora più interessante è stato il fatto di costruire un progetto che volevo fosse globale (non lo era ancora davvero, all’epoca), e il fatto di poter costruire qualcosa con autori che vivevano in capo al mondo è stato fantastico. (Anthere)

Per molta gente, questo sembrava molto utopico, ma avevo l’intima convinzione che era possibile (anche se non avremmo mai potuto immaginare l’importanza che il progetto ha assunto oggi!). (Aoineko)

L’idea era molto vicina alle mie aspirazioni: condividere la mia conoscenza sui soggetti di cui mi interessavo (legati ai miei lavori o ai miei studi), apprendere dagli altri (che avevano il mio stesso approccio, ma su soggetti diversi ) e incontrare delle persone che abbracciavano questo spirito di condivisione. (Julien)

Il carattere profondamente democratico e iconoclasta verso il sistema capitalista tradizionale, dove tutto è a pagamento: con Wikipedia, ognuno collabora gratuitamente e il risultato è gratuito. È un modello per la società umana tutta intera. (Tonnelier)

Fonte; traduzione a cura di JR & Otourly; i wikipediani citati sono i seguenti: Buzz, Bobby, Rinaldum, Aoineko, Yvesb, Polletfa, Hashar, Anthere, Ryo, Poulpy, Kelson, Julien, Tonnelier.