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Un software libero deve aprirsi verso il mondo esterno

Concludiamo oggi la pubblicazione dell’intervista ai wikipediani “storici” francesi, le cui puntate precedenti sono 1, 2 e 3.


Il movimento Wikimedia è cresciuto molto e possiamo dire che sta istituzionalizzandosi, ossia dialoga sempre più con le istituzioni culturali. Pensi che questo sia una buona cosa?

(CC-BY-SA 2.0 France, by Rama)
Anthere dice: 'ho partecipato in quasi ogni modo immaginabile, mi manca solo fare lo sviluppatore e il membro dell'arbcom!'


Forse sono naif o non ho abbastanza fantasia, ma non vedo come un passo in una direzione che fa progredire in quantità, in qualità e accessibilità i vari progetti Wikimedia possa non essere una buona cosa! Quello che invece mi rattrista un po’ è che le istituzioni non si siano direttamente proposte loro; tante opere avrebbero potuto essere messe a disposizione sotto licenze libere o pubblico dominio da molto tempo […] quello che mi preoccupa di più, invece, è quello che viene dall’interno, ad esempio questa proliferazione di admin, di presidenti etc.. certamente necessaria, ma c’è da fare davvero attenzione a non creare spaccature, élite o caste nei nostri progetti. (Rinaldum)

Il dialogo con le istituzioni o attori culturali è certamente una buona cosa, sì. Wikimedia ha un certo peso, un impatto incontestabile e utilizzarlo per aiutare a “liberare” del contenuto e renderlo accessibile entra esattamente nel quadro dei differenti progetti dell’organizzazione. (Ryo)

Questo mi sembra normale; anzi, necessario. Un software libero deve aprirsi verso il mondo esterno, ne ha bisogno: fa parte della sua forza. Tutto il mondo ne guadagna. (Bobby)

Il progetto si è sviluppato talmente bene che è diventato una istituzione con tutti gli aspetti negativi che questo comporta. Penso che sia ineluttabile, una sorta di prezzo del successo. La sola cosa da fare, penso, è assicurarsi che non ci siano derive sui principi: la libertà del contenuto (in termini di licenza e di natura), la libertà di edizione, neutralità, gratuità e assenza di pubblicità. (Kelson)

<politicamente corretto>sì</politicamente>. Seriamente, in qualità di parte del direttivo di Wikimedia France, non rispondo diversamente altrimenti la presidente mi bacchetta sulle dita. (Anthere)

Qualche parola per concludere..

Kelson: vi auguro una buona sintesi e sono ansioso di leggere i commenti degli altri dinosauri.
Poulpy: Una sola cosa: buon compleanno, Wikipedia.
Hashar: Per concludere: BE BOLD!
Lionel : Quello che penso è che per il futuro sia importante che il progetto resti fatto da esseri umani. Perché il rischio è di vedere Wikipedia, la fondazione, ecc. come un semplice repository di conoscenza morta. Invece questa conoscenza è in continua evoluzione. Dobbiamo quindi occuparci di questo, curarlo per sempre. Mi sembra importante che Jimmy Wales per la fondazione, Adrienne Alix per Wikimedia France, Florence Devouard come anziana presidente e altri, rimangano identificabli come dei portavoci della questa avventura.
Aoineko: Per finire, il mio piccolo pensiero va a due contributori scomparsi, che sarebbero sicuramente felici di vedere ciò che abbiamo fatto di Wikipedia. Pace a Nataraja e Treanna.
Anthere: Hmmm. Ora ho 42 anni. 9 anni di partecipazione a Wikipedia. E ho già avuto ampie opportunità di raccontare le mie opinioni su Wikipedia. Più di chiunque altro, forse? Come ho detto qualche volta ho partecipato in quasi ogni modo immaginabile. Tranne sviluppatore e membro dell’arbcom. Sono felice di continuare ad aiutare oggi facendo parte di Wikimedia France. Non so che cosa ne verrà. Staremo a vedere. Per ora c’è ancora la passione :)

Fonte; traduzione a cura di JR & Otourly; i wikipediani citati sono i seguenti: Aoineko, Anthere, Ryo, Poulpy, Bobby, Kelson, Hashar, Lionel, Rinaldum.